You are here: Home Categorie Event List Dettagli - Palazzo Isnardi di Caraglio

Arte in Torino

EMAIL Stampa

Categorie Event List

Evento 

Titolo:
Palazzo Isnardi di Caraglio
Quando:
 
Dove:
Torino
Categoria:
Dimore storiche in Torino

Descrizione

Descrizione non disponibile

Sede

Mappa
Sede:
Palazzo Isnardi di Caraglio
Via:
piazza San Carlo 183
Cap:
10123
Città:
Torino
Provincia:
Torino
Paese:
Paese: it

Descrizione

L’edificio prospetta sull’elegante piazza San Carlo e nonostante i danni subiti durante i bombardamenti bellici della seconda guerra mondiale conserva al suo interno ambienti di impareggiabile gusto rococò piemontese. Esso è sede dell’Accademia Filarmonica e Circolo del Whist.
L’opera è attribuita all’architetto Benedetto Alfieri, tale attribuzione risale ad alcune note manoscritte del Vernazza, in parte poi riutilizzate dal Derossi nella sua guida 1780. La fonte, di per sé attendibile trova conferma ulteriore nell’opera di Rovere.
Il Rovere cita i rilievi fatti nel 1748 perché fossero consegnati ad Alfieri, mentre l’inizio dei lavori non fu prima del 1753.
 Dall’esame della pianta dell’edificio si evince che l’intervento di Alfieri fu profondo e riguarda tutto edificio, che si può considerare fabbricato praticamente per intero. E’ da attribuire all’Alfieri l’atrio che con due scale nobili e quelle di servizio occupa praticamente il piano terreno verso piazza San Carlo, gran parte dell’ala destra e quella opposta. E’ possibile che l’architetto abbia utilizzato murature preesistenti, ed è molto probabile, se non certo, il rispetto del corpo sulla piazza, sopra il portico del Castellamonte.
La tradizione attribuisce al Borra interventi successivi, in particolare si pensa all’ultima fase di lavori, conclusasi tre anni dopo la morte di Benedetto Alfieri. Altri studiosi invece ipotizzano che il Borra sia solo artefice dei decori interni. Tale tesi è molto debole, la lettura si basa sull’analisi stilistica dei decori e del loro carattere esotico, ricollegabili al viaggio che l’artista intraprese nel Mediterraneo orientale tra il 1749 e il 1751 al seguito della spedizione inglese di Wood (spedizione archeologica a Palmira e Baalbek).
L’impianto distributivo dell’edificio ricorda altre opere dell’Alfieri. L’atrio, al centro della facciata, è di grande superficie e studiato per la massima rappresentanza. La sezione dei percorsi è immediata e determinata da numerose scale che permettono di raggiungere il piano nobile e gli altri piani di diverso valore. L’architettura è particolarmente misurata e solenne, la suddivisione degli spazi regolare. Lo scalone è praticamente contemporaneo a quello realizzato per Palazzo Chiablese, inserito in un volume alto e stretto. La scala conduce ad un vero e proprio atrio, un ambiente semiaperto coperto da due voltine, le cui pareti di fondo riprendono lo schema di quelle sottostanti, visibili assieme dal primo ripiano, con un effetto di leggerezza e di ariosità.
Il rifacimento architettonico decorativo dell’edificio fu commissionato da Ignazio Angelo Isnardi di Caraglio, che ne divenne proprietario in giovane età.
Il grande salone centrale decorato nel soffitto da Bernardino Gallieri fu distrutto in un bombardamento del 1942. Si salvarono i muri perimetrali ed i bassorilievi delle porte forse opera di Giovanni Battista Berbero. Seguono una serie di ambienti: tre sale, un salotto ottagonale e una galleria. Qui si trova la più altra espressione dell’Alfieri quale decoratore di interni; grandi specchi, soffitti con decorazioni a stucchi policromi, sovrapporte dipinte. Per questi allestimenti l’architetto si avvalse della collaborazione di Michele e Vittorio Amedeo Raptus e di Giovanni Battista Berbero. Il salotto ottagono è di notevole eleganza con specchi in cui si inseriscono gli intagli rocaille, vi è un’importante presenza di dipinti a fiori, ritratti, porte, camini e sedili.
Alla morte di Ignazio Angelo Isnardi il palazzo passo agli Asinai di San Marzano, indi Solaro del Borgo che lo mantennero, affidandolo nel 1827 all’ambasciatore russo, sino al 1838. In quell’anno fu acquistato dall’Accademia Filarmonica. Per le sue funzionalità fu studiata una sala per l’insegnamento o Odeo. Essa fu progettata in stile carloalbertino dall’architetto Giuseppe Talucchi.

In Evidenza

Nuovo appuntamento con il programma 'Il Medioevo è servito'

Dopo il successo del viaggio in Francia, parte il secondo itinerario nella Spagna di Gaudì dal 16 al 22 Settembre.

Clicca qui per scaricare il programma di viaggio.

 

Romantic Garden

Nasce un nuovo progetto del Theatrum in collaborazione con la SPABA - Società Piemontese di Archeologia e Belle Arti di Torino. Tema trattato i giardini storici. Si parte con un itinerario di più giorni alla scoperta dei giardini di impianto romantico.

Clicca qui per scaricare la brochure con il programma di viaggio (1,4MB).

 

Totale visite:

Hits visite contenuti : 19491