Itinerari sulle grandi civiltà del passato

Connessioni

Parte un nuovo progetto di visite guidate condotte da archeologi, che vogliono proporvi la scoperta delle diverse collezioni presenti nei musei di Torino e non solo, con lo scopo di evidenziare l’eredità che le grandi civiltà del passato ci hanno lasciato.

Cipro crocevia di civiltà

  • Dove

    Museo di Antichità

  • Durata

    90 minuti

  • Date visite individuali

    DA SETTEMBRE

  • Costo visita guidata

Visite guidate alla mostra

Cipro è una delle isole più misteriose del Mediterraneo. L' Isola, dal cui mare, secondo il mito, nacque Afrodite, fu un importante crocevia di scambi commerciali e approdo di culture differenti in cui si forma la concezione di mondo mediterraneo.
La mostra si delinea sulla più importante collezione cipriota italiana, quella dei Musei Reali di Torino,  ad oggi in larga parte inedita, costituita da circa mille reperti frutto di donazioni, in particolare, da parte di Luigi Palma di Cesnola che fece fare gli scavi a Cipro come console americano e poi come direttore del Metropolitan di New York, e su prestiti dei più autorevoli musei come il British di Londra.


La civiltà dell'antico Egitto

  • Dove

    Museo Egizio

  • Durata

    90 minuti

  • Date visite individuali

    DA SETTEMBRE

  • Costo visita guidata

Tre appuntamenti per scoprire alcuni spaccati storici e culturali di una delle civiltà più affascianti della storia: gli  antichi egizi.

Attraverso  le collezioni del Museo Egizio di Torino, guidati dall’’archeologo potremmo scoprire curiosità, oggetti e semplicemente avvicinarci con maggior attenzione ad uno dei musei più conosciuti al mondo, che abbiamo la fortuna di avere nella nostra città.

Deir el Medina: uno spaccato di vita quotidiana di 3400 anni fa

Connesso con le necropoli regali è il villaggio di Deir el Medina , scoperto tra il 1905-1906 dall’allora direttore del Museo Egizio di Torino Ernesto Schiaparelli.

Si tratta di un villaggio costruito in una vallata a metà strada tra la Valle dei Re e quella delle Regine. Vi abitavano, pertanto, architetti, sovraintendenti ai lavori, cavapietre e pittori, ma anche pescatori e cacciatori. Una eccezionale scoperta che ci ha svelato la vita quotidiana di uomini e donne vissuti tremilaquattrocento anni fa.


Spiritualità, religione e riti funerari dell’ Antico Egitto

La religione egizia è soprattutto un fenomeno sociale. Essa riguarda ogni manifestazione del pensiero e in primo luogo la concezione del mondo.

L’idea è quella di un ordine cosmico e del suo mantenimento in armonia ed equilibrio. Tutto ciò è affidato a Maat, dea della Giustizia che interviene anche nel giudizio delle anime dato da Osiride. Ecco che espressione religiosa e riti funerari si intersecano costituendo un elemento fondamentale della vita degli Egizi.


La fondazione del Museo Egizio di Torino: storie, curiosità e personaggi

Il Museo Egizio di Torino è una delle più importanti raccolte egittologiche, la seconda al mondo dopo quella del Cairo. Questa raccolta nei secoli scorsi ha contribuito al nascere della disciplina che va sotto il nome di Egittologia.

Si è così pensato di allestire una nuova sezione storica per ricordare le avventurose vicende che portarono alla costituzione del Museo.


Torino dall'età Romana al Medioevo

  • Dove

    Museo di Antichità

  • Durata

    90 minuti

  • Date visite individuali

    DA SETTEMBRE

  • Costo visita guidata

Il museo di Antichità, legato al circuito dei Musei Reali di Torino, permette di raccontare la storia della nostra città sotto il dominio romano, attraverso la sua caduta per arrivare all’età Medievale.

Ogni incontro tematico  permetterà all’archeologo di raccontare un tassello della nostra storia attraverso preziosi oggetti, reperti e opere d'arte custoditi nel museo.

Storia e vita quotidiana di Iulia Augusta Taurinorum.

Iulia Augusta Taurinorum è la colonia fondata da Ottaviano, nel territorio dei Taurini ricco di acque e di un punto nevralgico per raggiungere le Gallie, con lo scopo di ricompensare con l’assegnazione di nuove terre i veterani che combatterono per lui durante le Guerre Civili.
Di questo insediamento conosciamo bene, da tempo, l’impianto urbanistico, modellato sul “castrum”, il reticolo stradale, il perimetro della cinta muraria, il teatro, ecc.
Ora, sulla base dei reperti esposti nella sezione dedicata a Torino presso il museo di Antichità, possiamo tentare di ricostruire la vita dei suoi antichi abitanti.


Il rito segreto: i culti misterici come ricerca di “salvezza” a Roma.

Presentare con una definizione unitaria i culti misterici del Mediterraneo antico è molto difficile perché, nonostante una tipologia ricorrente, gli elementi costitutivi non sempre coincidono. Per semplificare possiamo dire che si raccolgono in questa categoria quei complessi mitico-rituali costituiti da una cerimonia di ammissione con la quale agli eletti veniva concessa la rivelazione di alcuni segreti, che si riferivano al culto di particolari divinità (ad esempio Dioniso, Orfeo, Iside).
Attraverso il percorso nel Museo si evidenzieranno alcuni di questi riti sviluppatisi a Roma e nelle Province, come nel caso di Industria.


Bellezza e vanità nella Roma imperiale.

Se già Egizi, Fenici, Greci, ed Etruschi furono maestri nell’arte della cura del corpo e nella ricerca dell’eleganza, è indubbio che la civiltà romana ci fornisce molti spunti di approfondimento per conoscere i linguaggi della seduzione nell’antichità.
Durante l’età repubblicana, i Romani non nutrirono alcuna benevolenza verso lusso e bellezza, ma con le conquiste militari e con i cambiamenti politici di Roma, i rapporti economici, specie con l’Oriente, crebbero e il “luxus” entrò sempre più nella vita dei Romani, come possiamo percepire leggendo i versi di Ovidio , Marziale o Giovenale.
Analizzeremo tutto ciò attraverso i reperti conservati nel Museo di Antichità.


Il Piemonte dalla fine dell’Impero Romano all’Alto Medioevo.

A partire dal III sec. d.C. l’Impero Romano iniziò quel lento declino che lo condurrà, alla fine del V sec. d.C., alla dissoluzione, almeno per quanto riguarda l’Occidente. Molteplici e complesse le cause: una profonda crisi economica ed istituzionale, un’eccessiva burocratizzazione, e soprattutto il crescente affluire di popolazioni barbariche, le quali, assimilando a poco a poco elementi della cultura e della tradizione romana, portarono alla formazione dei cosiddetti “regni romano-barbarici”.
Questa situazione ha termine con l’arrivo dei Bizantini e con le conseguenti guerre “goto-bizantine”, che portarono alla completa rovina della civiltà greco-romana ed alla nascita di un nuovo mondo. Ecco quanto cercheremo di illustrare attraverso i reperti del Museo.


Dalla città antica a quella medioevale: la rinascita delle città in Piemonte.

A partire dalla fine del V sec. d.C. in Piemonte, come nel resto d’Italia, come conseguenza della caduta dell’Impero Romano e delle invasioni “barbariche”, si verificano profonde trasformazioni socio-economiche che portano fra l’altro ad un relativo spopolamento delle città.
A cominciare dal X sec. però queste, del resto mai abbandonate del tutto, come in risposta a ridestati impulsi vitali, riprendono a svilupparsi, ovviamente in forme nuove ed originali.
È quanto cercheremo di mettere in rilievo esaminando i reperti presenti nel nostro Museo.


I Longobardi: il popolo dalle “lunghe barbe” che conquistò l’Italia.

La storia più remota dei Longobardi è ancora avvolta dall’oscurità e dalle leggende. Copiose sono le notizie tramandate dalla tradizione da interpretare con molta precauzione mentre più scarse sono le tracce archeologiche. Grazie all’ inserimento dei monumenti longobardi nella lista ufficiale dell’ UNESCO, questo antico popolo germanico è stato riportato alla ribalta permettendo di rileggere i caratteri essenziali e approfondire le peculiarità di quelle genti. Attraverso i reperti del Museo di Antichità cercheremo di comprendere come e perché abbiano rivestito un ruolo tanto importante nelle vicende della nostra Penisola ed in particolare della nostra Regione.

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