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le nostre proposte


Musei Reali | Le meraviglie del mondo.Le collezioni di Carlo Emanuele I di Savoia.

Galleria Sabauda e Biblioteca Reale

 

Figlio di Emanuele Filiberto, detto testa di ferro, il duca Carlo Emanuele I rafforza il dominio sabaudo attraverso una politica fondata non solo sulle armi, ma anche sulle arti. 

A lui si deve la magnifica realizzazione della galleria, che un tempo univa il Palazzo Reale a Palazzo Madama e dove all’interno erano conservate le collezioni ducali.

L’itinerario alla mostra, dislocata tra la Galleria Sabauda e la Biblioteca Reale, permette di ripercorrere gli eventi storico - artistici, grazie alle testimonianze della perduta galleria, degli oggetti d’arte, quali gioielli e cristalli provenienti dalle collezioni dei Musei Reali, le imponenti armature, assemblate per l’occasione grazie ai prestiti dall’armeria di Madrid e ancora i magnifici quadri dei pittori veneti quali  Tintoretto, Bassano, Veronese e dei famosi caravaggeschi lombardi.

A chiudere il percorso della mostra l’opera simbolo della Galleria Sabauda la famosa Annunciazione di Orazio Gentileschi, dono del pittore al duca nella speranza di ottenere qualche incarico di lavoro.

 

Costo: Visita ad entrambe le sezioni della mostra Galleria Sabauda e Biblioteca Reale 100,00€

             Visita ad una delle due sezioni della mostra  75,00€

Costi aggiuntivi: biglietto d'ingresso ai Musei Reali 12€

N.B.: Per coloro che desiderano visitare in abbinamento un altro dei Musei Reali con noi, sarà applicato uno conto di 10,00€


LA STAMPA 150 ANNI – Gli scatti che raccontano la nostra Storia

PALAZZO MADAMA - CORTE MEDIEVALE

  

Frangar non flectar con questo motto latino (mi spezzerò ma non mi piegherò), riportato sotto la testata, nasce il 9 febbraio del 1867 a Torino La Gazzetta Piemontese che nel 1895 diventerà La Stampa. 

La mostra, allestita presso Palazzo Madama in occasione di questo importante anniversario,  permette di raccontare, attraverso la selezione di scatti e documentazioni provenienti dall’archivio del giornale, la storia del quotidiano ma soprattutto del nostro paese. L’itinerario si snoda lungo diverse sezioni tematiche: le trasformazioni della città da ex capitale sabauda a città industriale, le grandi firme della terza pagina quali Levi, Sciascia, Bobbio fino ai drammatici  anni del terrorismo. Ma ancora la moda, con gli scatti dei giovani autori quali Fabrizio Ferri e Gabriele Basilico, la lotta per i diritti, per giungere al tema delle migrazioni e dei conflitti, dalla Grande Guerra alla lotta contro il terrorismo islamico.

Costo: 60€ 

 

La nostra proposta: oltre alla visita della mostra si informa che è possibile abbinare alla visita un itinerario presso il museo e la redazione della La Stampa in  via Lugaro 25.


MAO. MUSEO D'ARTE ORIENTALE

Il Buddhismo: aspetti storici, culturali e iconografici nelle collezioni del MAO

 

Le tappe salienti della vita del Buddha storico, la diffusione della dottrina buddhista in Oriente e l’individuazione, a livello stilistico ed iconografico, della sua rappresentazione, saranno alcuni degli argomenti illustrati attraverso l’analisi delle opere della collezione permanente del MAO. Il percorso prende avvio dall’Asia meridionale dove ci soffermeremo sull’arte aniconica buddhista (prima del I sec.d.C.) per seguire poi lo sviluppo della raffigurazione antropomorfa del Buddha in India e Gandhara. Si prosegue nel sud est asiatico e Giappone dove, attraverso l’analisi di alcune opere, potremmo soffermarci sugli elementi più significativi della raffigurazione del Buddha e seguire le sue declinazioni nei paesi asiatici. Ultima tappa la galleria della Regione Himalayana dove le preziose thang-ka e i manoscritti ci permetteranno di accennare allo sviluppo e alla diffusione del buddhismo vajraiana.

 

Durata: 90 minuti | Costo: 75€ 

 

Dall’antica alla nuova Via della Seta

 

 

L’itinerario accompagna il visitatore in un viaggio lungo vie marittime, terrestri e spirituali che da millenni uniscono, in una rete di interconnessioni, Oriente e Occidente. Attraverso le opere in mostra, provenienti da importanti musei italiani e europei e dalle collezioni del MAO, ci si soffermerà sull’importanza e sulla varietà degli scambi commerciali e culturali tra la Cina e l’Europa. Un nucleo di opere di artisti cinesi contemporanei permetteranno inoltre di proiettarci verso il futuro che prevede, secondo il grandioso progetto del presidente cinese Xi Jinping, l’apertura di una “Nuova via della seta”.

 

Durata: 60 minuti | Costo: 60€ 

 

 

Cavalieri d’Oriente, la nobile arte della cavalcatura

 

In occasione di Cavalieri d’Oriente, esposizione di nove tessuti dalla collezione Taher Sabahi, il MAO propone un percorso nella Galleria dei Paesi Islamici dedicato all’arte della cavalcatura. L’itinerario parte dall’analisi di alcune opere della collezione permanente del museo focalizzando l’attenzione sulle ceramiche e sui bronzi caratterizzati da un’iconografia equestre. Successivamente si visiterà l’esposizione temporanea per ammirare coperte, coprisella e gualdrappe da parata medio-orientali. Saranno così illustrati alcuni aspetti tecnici e stilistici differenti a seconda dei luoghi di provenienza e dell’epoca di produzione dei manufatti e si avrà modo di conoscere l’importanza delle bardature come simbolo di potere e fasto.

 

 

Durata: 60 minuti | Costo: 60€ 

 



REGGIA DI VENARIA

 

Dalle Regge d'Italia. Tesori e simboli della regalità sabauda

 

In occasione dei primi dieci anni dalla riapertura della Reggia di Venaria, una nuova mostra dedicata alla dinastia Sabauda permetterà di raccontarne le vicende dal 1860 al 1920.  Il periodo è ricco di grandi cambiamenti storici: la Restaurazione, l’Unità sotto un unico re Vittorio Emanuele II, per arrivare alla figura del principe Umberto II. 

Importanti e lussuose, le Regge dinastiche diffuse sul territorio nazionale, sono la cornice degli eventi e da esse provengono i numerosi prestiti di opere d’arte e documenti: il Quirinale, Palazzo Pitti, il Palazzo Reale di Napoli. Tra le opere esposte il trono dei re d’Italia proveniente dal Quirinale, lo stipo per la corona custodito a Palazzo Pitti e la culla del Principe di Napoli dalla Reggia di Caserta.

 

Durata: 90 minuti circa

Costo visita alla mostra: 90,00€ a gruppo + biglietto di ingresso

Costo visita guidata mostra + appartamenti di Borgo Castello: 130,00€ + biglietto di ingresso cumulativo


NOVITA'!

APPARTAMENTI REALI DI BORGO CASTELLO - PARCO LA MANDRIA

La mia casa è una un castello in mezzo ad un grande parco

 

Tra tutte le residenze sabaude il Borgo Castello, immerso nel Parco Naturale della Mandria, regala ancora un’atmosfera intatta nel tempo. Qui il primo re d'Italia amava passare il suo tempo libero lontano dalle incombenze di corte accanto alla sua seconda moglie, Rosa Vercellana.

L’amore per la natura e la caccia sono onnipresenti in tutti gli ambienti storici. I molti decori, i manufatti, gli arredi e i quadri mostrano un aspetto confortevole e “borghese” rispetto al clima più aulico di altre residenze di rappresentanza.

L’itinerario si snoda attraverso le stanze, da poco restaurate, per illustrarne storia, curiosità e aneddoti.

 

Durata: 60 minuti circa

Costo visita: 40€

Costo visita agli Appartamenti Reali (60 minuti) + Reggia di Venaria (90 minuti): 80€

 

PROMOZIONE DUE GRUPPI

Costo visita: 70€ anzichè 80€

 

Costo visita agli Appartamenti Reali (60 minuti)

+

Reggia di Venaria (90 minuti)

150€ anzichè 160€

PROMOZIONE TRE GRUPPI

Costo visita: 110€ anzichè 120€

 

Costo visita agli Appartamenti Reali (60 minuti)

+

Reggia di Venaria (90 minuti)

230€ anzichè 240€



NOVITA'!

APPARTAMENTI REALI DI BORGO CASTELLO - PARCO LA MANDRIA 

Quanta natura c’è….nell’arte. Visita al Castello e Parco della Mandria

 

Attraverso le due voci, dello storico dell’arte e di un naturalista, prende vita l’itinerario nelle stanze di questa residenza sabauda per illustrare quanto la natura sia soggetto amato nell’arte.

Fiori e piante decorano i bellissimi soffitti a cassettoni, così come le antiche carte da parati, i quadri e molti altri manufatti storici, da poco restaurati, presentano soggetti con composizioni floreali e animali. L'esposizione di una importante collezione di trofei di caccia può diventare occasione per conoscere alcune specie autoctone o provenienti da paesi lontani.

 

N.B. L'itinerario può essere svolto solo da un gruppo per volta.

 

Durata: 90 minuti circa

Costo: 90,00€

Costo visita agli Appartamenti Reali (60 minuti) + Reggia di Venaria (90 minuti): 170,00€


i musei reali

I Musei Reali di Torino costituiscono un unico complesso architettonico composto da Palazzo Reale con i suoi giardini, l’Armeria Reale, la Biblioteca Reale, la Galleria Sabauda, il Museo di Antichità con il Teatro Romano e gli spazi espositivi a piano terreno di Palazzo Chiablese.

Il collegamento delle strutture museali, lungo quasi tre chilometri, offre uno straordinario percorso di visita fra storia, cultura, arte e paesaggio, per rivivere l’intera storia della città, dal primo insediamento romano giungendo all’Unità d’Italia, per terminare ai primi decenni del Novecento.


Palazzo Reale di Torino

 

Il percorso si snoda attraverso gli appartamenti di rappresentanza del primo piano nobile. Si visiteranno tra le altre, la Sala del Trono, la Sala da ballo, la Galleria del Daniel e la Sala dello Statuto. Il percorso di Palazzo Reale è legato a quello dell'Armeria Reale.

 

 

 

 

Armeria Reale

 

All'interno della meravigliosa Galleria del Beaumont si potranno ammirare le armi, le armature ed i finimenti provenienti dagli arsenali di Torino, Genova ed Alessandria. Il museo fu istituito nel 1832 per volontà di Carlo Alberto. Il percorso dell'Armeria Reale è legato a quello di Palazzo Reale.

 

 

Galleria Sabauda

 

La Galleria Sabauda è da considerarsi una delle più importanti pinacoteche d'Italia con oltre 180 anni di storia e più 700 opere di autori italiani ed europei. Insieme a Palazzo Reale, Armeria Reale e Museo di Archeologia fa parte del Polo Reale di Torino.

 

 

 

Museo Archeologico

 

Nel 1940, con la definitiva separazione dal Museo Egizio, nasce il nuovo Museo di Antichità, che dal 1982 è trasferito in una sede propria, nelle Serre di Palazzo Reale, dove ora sono ospitate le Collezioni. Una nuova struttura, raccordata alle Serre e creata nel 1998, accoglie la Sezione del Territorio piemontese.   

 



residenze sabaude

Questi luoghi di loisirs e i loro sontuosi giardini, sono teatro della raffinata vita di corte e testimonianza del potere di Casa Savoia. Realizzate tutt'intorno alla città capitale creando un unicum architettonico ed urbanistico soprannominato "Corona di delizie", le Residenze Reali di Torino e del Piemonte dal 1997 sono patrimonio mondiale UNESCO. 


Appartamenti Reali di Borgo Castello - Parco La Mandria

 

Immerso nel Parco  Naturale cintato più grande d'Europa, il Castello della Mandria testimonia l'affetto che il primo re d'Italia aveva per la caccia e per la sua amata Rosa Vercellana "Bella Rosin".

La residenza sabauda, insieme a tutte quelle sul territorio piemontese, è dal 1997 Patrimonio dell'umanità.

 

Reggia di Venaria Reale

 

Con i suoi 40.000 mq circa di superficie coperta, la Reggia di Venaria è tra le residenze più grandi d'Europa. Dal 2007 l'edificio principale ed i suoi immensi giardini sono tornati alla magnificenza barocca cercata dai sovrani sabaudi e visibile attraverso il percorso di visita. Oggi gli ambienti del secondo e terzo piano ospitano mostre temporanee visitabili separatamente dal percorso aulico di corte. 

Castello di Agliè

 

 

La residenza extraurbana, sede inizialmente della famiglia San Martino D'Agliè, nel '700 diventa residenza di Benedetto Maurizio, figlio prediletto di Carlo Emanuele III, entrando a far parte della "corona di delizie". Di notevole importanza furono le figure di Carlo Felice e Maria Cristina, che usarono la residenza per i momenti di svago della loro corte.

Villa della Regina

 

La residenza collinare, chiamata originariamente "Vigna del Cardinal Maurizio", deve il suo attuale nome alla Regina Anna d'Orleans, consorte di Vittorio Amedeo II, che ereditò la proprietà dell'edificio dalla principessa Ludovica di Savoia. Dopo anni di degrado ed abbandono, oggi Villa della Regina è tornata all'antico splendore, grazie ad un progetto di restauro e valorizzazione che comprende anche i meravigliosi giardini.

Castello di Racconigi

 

 

Inizialmente residenza del ramo cadetto della dinastia, i Savoia Carignano, con la salita al trono di Carlo Alberto nel 1831, il Castello di Racconigi entra a far parte delle residenze principali come castello della cosiddetta "corona di delizie", una serie di edifici per l’intrattenimento della Corte. Più volte rimaneggiato nei secoli, fu abitato fino ai primi anni del '900. 

Palazzina di caccia di Stupinigi

 

Sicuramente una delle residenze sabaude più affascinanti, la Palazzina di caccia fu realizzata per il diletto della corte di Vittorio Amedeo II e vede l'architetto Filippo Juvarra, protagonista assoluto e indiscusso del barocco piemontese, il suo geniale architetto. Dopo un lungo periodo di chiusura dovuto ai restauri effettuati, oggi l'edificio ospita il Museo dell'Arredamento.

 



i musei principali

Il sistema museale torinese si compone di diverse realtà e vede la presenza di Musei Statali e Civici, Fondazioni Private e Pinacoteche che offrono oggi un ricchissimo e variegato programma didattico e culturale. Grazie a questo sistema composto da eccellenze nazionali - come il Museo del Risorgimento ed il Museo del Cinema - e internazionali - come il Museo Egizio - Torino oggi è una delle città più ambite per la visita anche, e sempre più, da parte di visitatori stranieri.


MAUTO - Museo dell'Automobile

 

Il Museo dell’Automobile nasce nel 1932 da un’idea di due pionieri del motorismo nazionale, Cesare Goria Gatti e Roberto Biscaretti di Ruffia e figura tra i più antichi Musei dell’Automobile del mondo.
Fu Carlo Biscaretti di Ruffia ad idearlo, radunarne la collezione iniziale, battersi per farlo nascere e adoperarsi tutta la vita per dargli una sede dignitosa. Ne fu inoltre il primo Presidente e alla sua scomparsa il Consiglio di Amministrazione deliberava di intitolare a suo nome il Museo che veniva poi solennemente inaugurato il 3 novembre 1960.

 

Museo del Cinema - Mole Antonelliana


Il Museo è tra i più importanti al mondo per la ricchezza del patrimonio e per la molteplicità delle sue attività scientifiche e divulgative. Ma ciò che lo rende davvero unico è la peculiarità del suo allestimento espositivo. Il museo è ospitato all’interno della Mole Antonelliana, simbolo della Città di Torino, ed è stato allestito dallo scenografo svizzero François Confino.

Possibilità di salita alla sommità della Mole Antonelliana con ascensore interno (non compreso nel percorso di visita).

 

 

Museo Egizio

 

 

Secondo per importanza soltanto al museo del Cairo, il Museo Egizio di Torino nasce nel 1823 per volontà di Carlo Felice di Savoia che, appassionato collezionista di reperti archeologi, inviò il conte Vidua all'acquisto di oggetti provenienti dall'Egitto. Fu così acquistata la prima collezione Drovetti per un milione di lire piemontesi. Dal 2015 il nuovo allestimento lo ha reso tra i più visitati musei d'Europa.

 

 

 

 

Museo del Risorgimento

Palazzo Carignano

 

Il museo è stato fondato nel 1878 ed ebbe la sua prima sede considerata permanente nel 1908, alla Mole Antonelliana, nel 1938 giunge definitivamente a Palazzo Carignano. All'interno del museo è possibile visitare le due aule parlamentari originali: quella della camera dei deputati del parlamento subalpino, attiva dal 1848 al 1860, ancor oggi intatta e con l'arredamento originale, e quella della camera dei deputati del parlamento italiano, mai utilizzata per quella funzione. E' il più grande museo di storia patria in Italia.



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