Attività didattiche per scuole




le proposte didattiche per l'anno scolastico 2018-2019

 

Theatrum Sabaudiae propone per l'anno scolastico 2018/2019 visite guidate, laboratori e attività coinvolgenti. Siamo disponibili ad organizzare con voi l'intero viaggio d'istruzione a Torino ed in Piemonte nei principali musei e alle mostre del momento. Gli insegnanti possono trovare in questa sezione tutte le proposte didattiche per il nuovo anno scolastico e per il periodo estivo.

 

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i nostri programmi didattici nei principali musei








le mostre


La Sindone da Palazzo Madama ai Musei Reali

 

La Corte Medievale di Palazzo Madama custodisce da secoli una delle immagini sindoniche che testimoniano la devozione della città Sabauda nei confronti della Sindone. In dialogo con essa prende avvio il percorso alla mostra in cui sono esposte circa cinquanta opere: quelle raccolte dal principe Umberto e provenienti dal castello di Racconigi e dalla Fondazione Umberto II e Maria Josè di Ginevra, e altre provenienti dal Museo della Sindone e dalle collezioni Civiche di Torino. Esse offrono una campionatura eccezionale dell’iconografia del sacro lino a partire dal XVI secolo ponendo l’accento sulle ostensioni ad esso legate, prima con cadenza regolare ogni 4 maggio per la Festa liturgica della Sindone, successivamente in occasione di eventi di risonanza, tra cui matrimoni ducali e regali. Dipinti, incisioni su carta o seta, quadri a tempera, ricami e insegne processionali permettono, attraverso la loro lettura iconografica, di raccontare la storia del lenzuolo ritenuto il sudario di Cristo. A seguire ci sposteremo in visita presso i Musei Reali nella Cappella della Sindone, restaurata e riaperta dopo il drammatico incendio che la colpì nel 1997. Dalla descrizione della geniale figura del teatino Guarino Guarini, giunto a Torino nel 1666 con l’incarico di ingegnere e matematico di Carlo Emanuele II di Savoia, sarà illustrato il progetto architettonico da lui realizzato attraverso il percorso che dal corridoio detto “della Sindone” conduce nel vestibolo, rivestito di marmo nero e completato da monumentali colonne, diaframma che permette l’ingresso nel cuore della cappella, zona in cui era collocato l’altare da cui si può ammirare la cupola, esempio unico e geniale di architettura barocca. A completare l’analisi dell’opera sarà descritto il recupero e restauro dell’ambiente.

 

Costo visita guidata: 130.00€

Durata: 150 minuti


La Cappella della Sindone: un capolavoro recuperato

 

Dal drammatico incendio del 1997 riapre la Capella della Sindone, capolavoro dell'arte barocca unico al mondo. Sono passati 21 anni e possiamo dire che un'intera generazione non ha mai potuto vedere l’opera che ora i complessi lavori di restauro ci restituiscono.

La visita guidata permette di ammirare la complessa struttura architettonica e conoscere meglio la figura di Guarino Guarini. Assieme percorreremo "la zona sacra dei Musei Reali", composta dal lungo corridoio della Sindone e dagli spazi di sagrestia, ancora arredata con armadi di pregio che conservano oggetti unici e preziosi. Infine il cuore della Cappella con l’ardita cupola, a cui si accede attraverso il vestibolo composto da colonne e giochi di marmi neri.

Tra le opere visibili saranno illustrate anche due magnifiche tele di grande formato appena restaurate, realizzate per volere di re Carlo Alberto.

 

 

 

Costo visita guidata: 75.00€

Durata: 60 minuti


 

L'arte dei pittori MACCHIAIOLI

 

GAM 26 ottobre 2018 - 24 marzo 2019

 

L’itinerario guidato alla mostra permette di illustrare la pittura macchiaiola, dalla sua stagione iniziale ai grandi capolavori degli anni Sessanta dell’Ottocento, attraverso numerose opere provenienti dai più importanti musei italiani, enti e collezioni private. Il racconto prende avvio dalla formazione accademica dei protagonisti, attraverso le opere romantiche e puriste di Giuseppe Bezzuoli e Luigi Mussini, ma anche dei giovani e futuri macchiaioli quali Silvestro Lega, Giovanni Fattori, Cristiano Banti e Odoardo Borrani. L’interesse al rinnovamento dei linguaggi figurativi, che trovò uno dei suoi focolari presso i frequentatori del Caffè Michelangiolo nella Firenze nella metà Ottocento e l’affermazione della “macchia”, presso l’esposizione di Torino alla Promotrice di Belle Arti prima e all’Esposizione nazionale di Firenze del 1861 dopo, permettono di soffermarsi sulla sperimentazione del colore e della luce condotte en plein air da questi artisti, applicata ai soggetti storici e di paesaggio. A far rivivere il clima dell’epoca la descrizione degli ambienti in cui amavano realizzare le loro opere: dalle movimentate estati a Castiglioncello, presso la tenuta Martelli, ai pomeriggi autunnali di Piagentina periferia al riparo dalle trasformazioni della Firenze moderna.

 

Prenotazione obbligatoria:

TicketOne 011.0881178 (dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00, sabato dalle 9.00 alle 13.00)

Ticket 24 Ore 011.2178540 (dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 17.00)

 

Costo visita guidata alla mostra: italiano - 90 minuti - €100.00 | lingua straniera - 90 minuti - € 110.00

Costo visita guidata alla mostra + visita guidata alle collezioni GAM: italiano - 150 minuti - € 145.00 |

lingua straniera - 150 minuti - € 155.00

(I prezzi sopra riportati sono comprensivi del noleggio delle radioguide)

 

Costi aggiuntivi: biglietto d'ingresso alla mostra + diritto di prevendita € 1,50 a persona


cosa visitare a torino e dintorni...


i musei reali

I Musei Reali di Torino costituiscono un unico complesso architettonico composto da Palazzo Reale con i suoi giardini, l’Armeria Reale, la Biblioteca Reale, la Galleria Sabauda, il Museo di Antichità con il Teatro Romano e gli spazi espositivi a piano terreno di Palazzo Chiablese.

Il collegamento delle strutture museali, lungo quasi tre chilometri, offre uno straordinario percorso di visita fra storia, cultura, arte e paesaggio, per rivivere l’intera storia della città, dal primo insediamento romano giungendo all’Unità d’Italia, per terminare ai primi decenni del Novecento.

Palazzo Reale di Torino

 

Il percorso si snoda attraverso gli appartamenti di rappresentanza del primo piano nobile. Si visiteranno tra le altre, la Sala del Trono, la Sala da ballo, la Galleria del Daniel e la Sala dello Statuto. Il percorso di Palazzo Reale è legato a quello dell'Armeria Reale.

 

 

 

 

Armeria Reale

 

All'interno della meravigliosa Galleria del Beaumont si potranno ammirare le armi, le armature ed i finimenti provenienti dagli arsenali di Torino, Genova ed Alessandria. Il museo fu istituito nel 1832 per volontà di Carlo Alberto. Il percorso dell'Armeria Reale è legato a quello di Palazzo Reale.

 

 

Galleria Sabauda

 

La Galleria Sabauda è da considerarsi una delle più importanti pinacoteche d'Italia con oltre 180 anni di storia e più 700 opere di autori italiani ed europei. Insieme a Palazzo Reale, Armeria Reale e Museo di Archeologia fa parte del Polo Reale di Torino.

 

 

 

Museo Archeologico

 

Nel 1940, con la definitiva separazione dal Museo Egizio, nasce il nuovo Museo di Antichità, che dal 1982 è trasferito in una sede propria, nelle Serre di Palazzo Reale, dove ora sono ospitate le Collezioni. Una nuova struttura, raccordata alle Serre e creata nel 1998, accoglie la Sezione del Territorio piemontese.   

 



residenze sabaude

I luoghi di loisirs e i loro sontuosi giardini, sono teatro della raffinata vita di corte e testimonianza del potere di Casa Savoia. Realizzate tutt'intorno alla città capitale creando un unicum architettonico ed urbanistico soprannominato "Corona di delizie", le Residenze Reali di Torino e del Piemonte dal 1997 sono patrimonio mondiale UNESCO. 

Appartamenti Reali di Borgo Castello - Parco La Mandria

 

Immerso nel Parco  Naturale cintato più grande d'Europa, il Castello della Mandria testimonia l'affetto che il primo re d'Italia aveva per la caccia e per la sua amata Rosa Vercellana "Bella Rosin".

La residenza sabauda, insieme a tutte quelle sul territorio piemontese, è dal 1997 Patrimonio dell'umanità.

Reggia di Venaria Reale

 

Con i suoi 40.000 mq circa di superficie coperta, la Reggia di Venaria è tra le residenze più grandi d'Europa. Dal 2007 l'edificio principale ed i suoi immensi giardini sono tornati alla magnificenza barocca cercata dai sovrani sabaudi e visibile attraverso il percorso di visita. Oggi gli ambienti del secondo e terzo piano ospitano mostre temporanee visitabili separatamente dal percorso aulico di corte. 

Castello di Agliè

 

 

La residenza extraurbana, sede inizialmente della famiglia San Martino D'Agliè, nel '700 diventa residenza di Benedetto Maurizio, figlio prediletto di Carlo Emanuele III, entrando a far parte della "corona di delizie". Di notevole importanza furono le figure di Carlo Felice e Maria Cristina, che usarono la residenza per i momenti di svago della loro corte.

Villa della Regina

 

La residenza collinare, chiamata originariamente "Vigna del Cardinal Maurizio", deve il suo attuale nome alla Regina Anna d'Orleans, consorte di Vittorio Amedeo II, che ereditò la proprietà dell'edificio dalla principessa Ludovica di Savoia. Dopo anni di degrado ed abbandono, oggi Villa della Regina è tornata all'antico splendore, grazie ad un progetto di restauro e valorizzazione che comprende anche i meravigliosi giardini.

Castello di Racconigi

 

 

Inizialmente residenza del ramo cadetto della dinastia, i Savoia Carignano, con la salita al trono di Carlo Alberto nel 1831, il Castello di Racconigi entra a far parte delle residenze principali come castello della cosiddetta "corona di delizie", una serie di edifici per l’intrattenimento della Corte. Più volte rimaneggiato nei secoli, fu abitato fino ai primi anni del '900. 

Palazzina di caccia di Stupinigi

 

Sicuramente una delle residenze sabaude più affascinanti, la Palazzina di caccia fu realizzata per il diletto della corte di Vittorio Amedeo II e vede l'architetto Filippo Juvarra, protagonista assoluto e indiscusso del barocco piemontese, il suo geniale architetto. Dopo un lungo periodo di chiusura dovuto ai restauri effettuati, oggi l'edificio ospita il Museo dell'Arredamento.

 



i musei principali

Il sistema museale torinese si compone di diverse realtà e vede la presenza di Musei Statali e Civici, Fondazioni Private e Pinacoteche che offrono oggi un ricchissimo e variegato programma didattico e culturale. Grazie a questo sistema composto da eccellenze nazionali - come il Museo del Risorgimento ed il Museo del Cinema - e internazionali - come il Museo Egizio - Torino oggi è una delle città più ambite per la visita anche, e sempre più, da parte di visitatori stranieri.

MAUTO - Museo dell'Automobile

 

Il Museo dell’Automobile nasce nel 1932 da un’idea di due pionieri del motorismo nazionale, Cesare Goria Gatti e Roberto Biscaretti di Ruffia e figura tra i più antichi Musei dell’Automobile del mondo.
Fu Carlo Biscaretti di Ruffia ad idearlo, radunarne la collezione iniziale, battersi per farlo nascere e adoperarsi tutta la vita per dargli una sede dignitosa. Ne fu inoltre il primo Presidente e alla sua scomparsa il Consiglio di Amministrazione deliberava di intitolare a suo nome il Museo che veniva poi solennemente inaugurato il 3 novembre 1960.

 

Museo del Cinema - Mole Antonelliana


Il Museo è tra i più importanti al mondo per la ricchezza del patrimonio e per la molteplicità delle sue attività scientifiche e divulgative. Ma ciò che lo rende davvero unico è la peculiarità del suo allestimento espositivo. Il museo è ospitato all’interno della Mole Antonelliana, simbolo della Città di Torino, ed è stato allestito dallo scenografo svizzero François Confino.

Possibilità di salita alla sommità della Mole Antonelliana con ascensore interno (non compreso nel percorso di visita).

 

 

Museo Egizio

 

 

Secondo per importanza soltanto al museo del Cairo, il Museo Egizio di Torino nasce nel 1823 per volontà di Carlo Felice di Savoia che, appassionato collezionista di reperti archeologi, inviò il conte Vidua all'acquisto di oggetti provenienti dall'Egitto. Fu così acquistata la prima collezione Drovetti per un milione di lire piemontesi. Dal 2015 il nuovo allestimento lo ha reso tra i più visitati musei d'Europa.

 

 

 

 

Museo del Risorgimento

Palazzo Carignano

 

Il museo è stato fondato nel 1878 ed ebbe la sua prima sede considerata permanente nel 1908, alla Mole Antonelliana, nel 1938 giunge definitivamente a Palazzo Carignano. All'interno del museo è possibile visitare le due aule parlamentari originali: quella della camera dei deputati del parlamento subalpino, attiva dal 1848 al 1860, ancor oggi intatta e con l'arredamento originale, e quella della camera dei deputati del parlamento italiano, mai utilizzata per quella funzione. E' il più grande museo di storia patria in Italia.



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Il Programma Didattico di Theatrum Sabaudiae è scaricabile in formato pdf.

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Didattica Borgo Medievale
Programma didattico 2018-2019
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BACK TO SCHOOL
Programma didattico 2017/2018
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Didattica Mostra Archeologica Chieri
Programma didattico 2018-2019
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Didattica Museo del Paesaggio Sonoro
Programma didattico 2018 - 2019
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