MAO - Museo d'Arte Orientale



Diverse le proposte didattiche offerte da Theatrum Sabaudiae al MAO. Consulta la pagina dedicata.



visite guidate


Appuntamento in Museo - MAO

 

dal 23 marzo al 29 giugno ore 16.00

 Ogni primo martedì del mese non festivo e tutti i sabati 

 

A dieci anni dalla sua apertura il MAO - Museo d’Arte Orientale - rappresenta nel panorama culturale torinese un’eccellenza, una finestra aperta sull’Oriente per tutti coloro che varcano la soglia della sua prestigiosa sede settecentesca: Palazzo Mazzonis.

La visita guidata permette di conoscere gli spazi museali suddivisi in gallerie che rappresentano diverse aree geografico-culturali: Asia meridionale e Sud-est asiatico, Cina, Giappone, Regione Himalayana, Paesi Islamici dell’Asia.

A condurre l’itinerario saranno guide la cui formazione specifica permette di poter approfondire aspetti non solo artistici ma anche culturali e religiosi.

Si potranno ammirare opere che spaziano dalla statuaria di soggetto buddhista e induista proveniente dall’India e dal Sud-est asiatico, alla copiosa e vivace produzione di arte funeraria cinese delle dinastie Han e Tang. La raffinata produzione artistica della collezione giapponese è rappresentata da importanti statue lignee dall’XI al XVII secolo, dipinti e xilografie policrome, preziosi tessuti, lame e armature.

La galleria dedicata alla regione Himalayana ospita un’importante collezione di arte buddhista tibeto-nepalese e sino-tibetana, mentre la sezione di arte islamica offre una ricca collezione di vasellame e di piastrelle invetriate per la decorazione architettonica e pregevoli raccolte di tessuti, bronzi e manoscritti.

 

Prenotazione consigliata, disponibilità fino ad esaurimento posti.

 

Costo visita guidata: 5€ a persona


Per il ciclo di appuntamenti

 

I GIORNI DELL’IMPERATORE AL MAO

Celebrando il nuovo Imperatore giapponese Naruhito e l’inizio dell’era Reiwa

 

Theatrum Sabaudiae propone:

 

ARTE E TÈ IN ORIENTE

Visita guidata alla galleria Giappone, con degustazione di tè

 

Domenica 12 maggio ore 17.00

 

La visita tematica alla galleria del Giappone si snoda tra le opere di statuaria buddhista, le armature da parata dei samurai, le stampe ukiyo-e “immagini del mondo fluttuante” e i preziosi kakemono, dipinti tradizionali giapponesi.

A partire dalle opere e dalla ricostruzione della stanza da tè presente in museo, il percorso sarà arricchito da accenni volti a sottolineare l'importanza della cerimonia del tè giapponese, disciplina con forti influenze Zen.

A completare l'itinerario si propone una degustazione a confronto di due tè giapponesi BIO raccolti in stagioni differenti in modo da apprezzare la varietà aromatica tipica giapponese passando dalle note semplici alle infusioni più complesse rivolte ai palati più esigenti.

 

Costo: 17€ (comprensivo di visita e degustazione)

Costi aggiuntivi: biglietto d'ingresso al Museo


MOSTRE


Goccia a goccia dal cielo cade la vita. Acqua, Islam e arte

 

Visite guidate

Domenica 21 aprile | Domenica 28 aprile | Domenica 12 maggio | Domenica 26 Maggio | Domenica 2 giugno | Domenica 16 giugno | Domenica 30 giugno | Domenica 14 luglio | Domenica 28 luglio | Domenica 4 agosto | Domenica 11 agosto | Domenica 18 agosto | Domenica 25 agosto | Domenica 1 settembre ore 17.00

Giovedì 15 agosto ore 16.00

 

Visite guidate riservate ai possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte

(prenotazioni presso numero verde 800329329)

Venerdì 17 maggio | Venerdì 31 maggio | Venerdì 14 giugno ore 16.00

 

La visita guidata alla mostra permette di illustrare, attraverso i numerosi prestiti concessi da importanti istituzioni europee ed extraeuropee, l’antico e intimo rapporto tra l’acqua e il mondo islamico.

Elemento primigenio l’acqua evoca in numerose civiltà la maternità, la pulizia, la purità, la sensualità, la nascita e morte ma nell’Islam tali idee hanno trovato un senso di maggior profondità, facendo di essa uno dei cardini della vita umana.

Il percorso toccherà diversi temi a partire dal rapporto tra acqua e religione: la parola del Corano, il pellegrinaggio, la preghiera e purificazione. Sarà affrontato il tema dell’hammam e del bagno come luogo di purificazione e aggregazione per proseguire con l’importanza dell’utilizzo dell’acqua nelle quotidianità, all’interno di case e palazzi, toccando il tema degli approvvigionamenti attraverso gli acquedotti e delle canalizzazioni siriane, i giardini di Spagna e i bagni di Istanbul. Infine ci soffermeremo sull’eredità islamica nel mondo europeo, dal cinquecento fino al gusto orientalista dell’ottocento.

Grazie ad un allestimento capace di immergere i visitatori in un paesaggio di armonie sonore e visive saranno illustrati diversi manufatti legati al tema e all’uso dell’acqua, suddivisi per sezioni tematiche. Tra le opere esposte bocche di fontane siriane, una brocca iznik del XV secolo, tappeti che ricoprono un arco temporale che va dal XVI al XIX secolo, una coppa di vetro iraniana del IX-X secolo, uno spargiprofumo del XII secolo proveniente dall’India e numerosi manoscritti.

 

 

Costo:  6.50€ comprensivo di servizio radioguida

Costi aggiuntivi: biglietto d'ingresso alla mostra, gratuito per i possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte


LA SCRITTURA IN ASIA TRA SPIRITUALITA’ E ARTE

Nuovo ciclo di appuntamenti in museo dedicati alle diverse tradizioni della scrittura in Asia, con itinerari nelle collezioni permanenti e attività pratica.

A cura di Cooperativa Theatrum Sabaudiae Torino

 

 

La scrittura in Giappone: dai caratteri cinesi all’espressione artistica

 

Tra i molti elementi della civiltà cinese introdotti in Giappone si annovera anche il sistema di scrittura. La cultura di importazione è spesso stata oggetto, dopo una prima fase di assimilazione, di elaborazioni originali nell’ambito della cultura giapponese. Il lungo processo di adattamento dei caratteri cinesi alla lingua giapponese portò alla formulazione di un complesso sistema di scrittura ancora in uso.

 

In Asia orientale la scrittura diede origine ad una particolare forma d’arte definita in Giappone “la via della scrittura”, una pratica che può essere considerata anche come percorso di elevazione spirituale, al pari di molte altre discipline artistiche e non, influenzate dal Buddhismo Zen.

 

Introduzione al sistema di scrittura giapponese

(primo incontro)

Martedì 30 aprile ore 16.00

 

Il primo appuntamento è mirato a far conoscere le caratteristiche salienti del sistema di scrittura giapponese. Nel corso della visita alla galleria, si tratterà innanzitutto dell’introduzione dei caratteri cinesi in Giappone e delle prime strategie di utilizzo della scrittura straniera nella resa della lingua autoctona.

Si proseguirà discutendo di alcune forme della lingua scritta, formulate nel corso dei vari periodi storici e del loro impiego in letteratura. L’analisi di una selezione di opere della collezione permanente fornirà lo spunto per illustrare alcuni aspetti della produzione letteraria giapponese.

La seconda parte dell’incontro, da svolgersi in aula, è finalizzata sia a integrare quanto illustrato in precedenza, sia a mettere in pratica le nozioni apprese attraverso un’attività pratica. I partecipanti potranno cimentarsi nella scrittura con il sillabario hiragana e in una prova di traslitterazione di parole di origine straniera in katakana.

La Via dello Zen e la Via della scrittura

(secondo incontro)

Martedì 7 maggio ore 16.00

 

L’influenza culturale esercitata dalle scuole Zen si è espressa anche attraverso una molteplicità di manifestazioni artistiche, la cui profondità spirituale si accompagna all’elevata valenza estetica. A partire dalle opere legate al contesto buddhista della collezione permanente, si ripercorreranno le fasi principali della tradizione buddhista in Giappone focalizzando l’attenzione sul ruolo esercitato dal Buddhismo Zen nell’ambito delle arti.

L’arte calligrafica rappresenta uno dei mezzi espressivi ideali per veicolare in forma di espressione artistica gli insegnamenti dello Zen. Tra le opere pittoriche della collezione giapponese del MAO, alcuni pregevoli esempi di pittura a inchiostro, spesso praticata in parallelo all’arte della calligrafia. Osservando questi dipinti si discuterà dell’importanza degli strumenti utilizzati in calligrafia, i quali ne determinano lo stretto legame con la pittura monocroma e sono il tramite attraverso il quale l’interiorità dell’artista si manifesta. L’incontro si concluderà con un’attività pratica durante la quale verranno fornite le nozioni essenziali per mettersi alla prova con la scrittura di alcuni semplici kanji per mezzo di inchiostro e pennelli.


 

Appuntamenti a cura di Sara Cacalano Laureata in Scienze della Mediazione Linguistica (Inglese, Giapponese) presso l’Università degli Studi di Torino, ha approfondito gli studi presso l’Ishikawa Foundation for International Exchange (Kanazawa, Ishikawa). Durante i soggiorni di studio in Giappone si è avvicinata ad alcune delle arti tradizionali, in particolare cha no yu e sumi-e, tramite corsi e lezioni private. Collabora con il MAO in qualità di guida museale.

 

Costo: € 45 per due incontri comprensivo di materiali.

Costi aggiuntivi: primo incontro biglietto di ingresso alle collezioni del Museo, gratuito per possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte; secondo incontro biglietto di ingresso gratuito alle collezioni del Museo.

 

Il progetto sarà attivato a raggiungimento del numero minimo dei partecipanti.


La scrittura araba, dal Corano all’arabesco

 

La centralità della scrittura, all’interno della tradizione islamica e delle altre culture semitiche sviluppatesi storicamente nei territori del Medio Oriente, è spesso solo superficialmente nota al pubblico occidentale. Eppure, la sacralità di quest’arte diviene evidente, se consideriamo la natura stessa del Corano, il testo sacro dell’Islām: esso riporta, infatti, la Parola diretta di Allāh dettata a Muḥammad, suo profeta, e in quanto tale è immutabile e immutata nel tempo. La tendenza aniconica delle religioni abramitiche, e in particolare dell’Islām, ha portato, inoltre, al fiorire dell’arte calligrafica nel contesto artistico musulmano.

 

Gli appuntamenti proposti, condotti “a quattro mani” da Fabio Gasparini e Danilo Pastore, consentiranno al pubblico di scoprire il mondo della scrittura araba, di conoscerne le origini e gli sviluppi e di collocarla all’interno del più ampio contesto culturale del Medio Oriente, introducendo suggestioni dall’arte e la letteratura del e sul mondo arabo-islamico.

La scrittura araba, fra arte e fede

(primo incontro)

Martedì 14 maggio ore 16.00

 

Il primo incontro si aprirà con un momento di approfondimento dedicato alle origini e allo sviluppo del sistema di scrittura arabo. Tramite l’impiego di supporti video e fotografici, verranno prese in considerazione varie attestazioni di stili calligrafici e se ne osserverà lo sviluppo diacronico; si osserveranno, inoltre, gli altri alfabeti più strettamente imparentati con l’arabo.

Corano (in arabo al-Qurʾān) significa “la Scrittura” per antonomasia. Dettato direttamente a Muḥammad da Allāh, il Corano è il testo fondamentale della dottrina islamica. A seguire, dunque, la visita alla galleria dei Paesi Islamici dell’Asia offrirà l’occasione per vedere da vicino come la scrittura venga applicata al contesto artistico e come i vari stili si alternino fra loro, a seconda del supporto e della provenienza del reperto considerato. Inoltre, la collezione di testi conservati nella galleria dei Paesi Islamici dell’Asia fornirà l’occasione per approfondire la genesi, la struttura e i contenuti del libro sacro dell’Islām, con riferimenti alle tradizioni cristiana ed ebraica, per scoprire affinità e divergenze fra questi mondi molto più vicini di quanto si possa pensare.

 

Visita alla mostra temporanea

Goccia a goccia dal cielo cade la vita. ACQUA, ISLAM E ARTE

 Martedì 28 maggio ore 16.00

 

Il rapporto fra acqua e Islām ha radici antiche e ben documentate nella storia della cultura mediorientale, tanto da costituire uno dei cardini dell’esistenza umana, che investe tutta la vastità dei mondi islamici, dal Mediterraneo all’Asia.

 

La visita alla mostra, dunque, si concentrerà su questo ineffabile rapporto e sul profondo senso religioso che lo anima e che vede l’acqua come protagonista di pratiche spirituali, figlie della tradizione pre-islamica, e di guarigioni, operate attraverso le parole salvifiche del Corano, oggetto del primo degli incontri dedicati alla scrittura nel mondo arabo-islamico.

 

 

 

 


Danilo Pastore è laureato in Lingue e Culture dell’Asia e dell’Africa, presso l’Università degli Studi di Torino, con una tesi in fonetica sperimentale, dal titolo Applicazione delle tecniche del canto difonico all’analisi di variabili acustiche della voce parlata e cantata e incentrata sull’analisi del fenomeno della nasalizzazione e delle sue implicazioni nella modalità d’emissione sonora utilizzata nel canto difonico. Successivamente, ottiene la laurea magistrale in Scienze linguistiche, sempre a Torino, con una tesi in filologia semitica, intitolata Al zmiratha d-haymanutha. Viaggio etnomusicologico attraverso canti di fede degli assiri moderni, che analizza come gli aspetti dinamici delle tradizioni e l’ibridazione siano a volte elementi necessari per la sopravvivenza delle culture, soprattutto se, come quella oggetto di studio, vivono lontano dalle terre di origine, in una diaspora planetaria. Collabora con il MAO, in qualità di guida museale.

 

 

Fabio Gasparini laureato presso la facoltà di Scienze Linguistiche dell'Università di Torino, consegue il titolo di Dottore di Ricerca in Asia, Africa e Mediterraneo presso l'Università di Napoli "L'Orientale" con una tesi di linguistica descrittiva sulla lingua Baṭḥari, lingua ormai quasi estinta dell'Oman. I suoi interessi di studio e ricerca riguardano in particolare le culture sudarabiche moderne e più in generale la semitistica e la documentazione etnolinguistica delle culture del Vicino Oriente. Collabora con il MAO, in qualità di guida museale.

 

Costo: € 30 per due incontri comprensivo di materiali.

Costi aggiuntivi: primo incontro biglietto di ingresso alle collezioni; secondo incontro biglietto di ingresso alla mostra, gratuito per possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte.

 

Il progetto sarà attivato a raggiungimento del numero minimo dei partecipanti.


 

 

Sanscrito. La lingua perfetta tra scrittura e oralità

 

All'interno della famiglia delle lingue indoeuropee spetta un posto di primaria importanza al sanscrito: una lingua dotta, tramite di una vastissima letteratura che spazia in tutti i campi della conoscenza. La parola sanscrito deriva da saṃskṛtam che significa “elaborato”: molti studiosi nel corso dei secoli sono stati convinti della sua perfezione, tanto a livello fonetico quanto a livello grammaticale. Sin dalle origini, la lingua parlata, o meglio recitata, ha sempre avuto maggior importanza rispetto a quella scritta all'interno del sistema di pensiero hindū di matrice brahmanica: in questo senso non è presente una vera e propria arte calligrafica. Nel doppio appuntamento dedicato alla lingua sanscrita la scrittura diventerà il tramite con cui approcciare differenti contenuti legati alla filosofia e alla letteratura hindū e buddhista.

 

 

Devanāgarī.  Viaggio nella scrittura e nella lingua degli Dei

(primo incontro)

Martedì 11 giugno ore 16.00

 

Il primo appuntamento sarà dedicato all'introduzione dell'alfabeto devanāgarī. Partendo dalle opere esposte nella sala dell'Asia Meridionale, verranno introdotti alcuni dei più importanti testi della letteratura indiana. L'attività proseguirà con una lezione frontale in aula, dove saranno fornite alcune nozioni generali sull'alfabeto devanāgarī. Ogni partecipante a fine lezione proverà a cimentarsi con la traslitterazione della parola che più preferisce.

 

Oṃ.  Yoga, stadi di coscienza e meditazione

(secondo incontro)

Martedì 18 giugno ore 16.00

 

Il secondo appuntamento sarà dedicato all'oṃ, sillaba sacra e supporto meditativo sia all'interno del sistema filosofico hindū sia in quello buddhista. Partendo dalle opere esposte nelle sale dell'Asia Meridionale e dell'area himalayana, verranno prese in esame le diverse posizioni yogiche-meditative (āsana) e i diversi gesti delle mani mudrā. L'ora successiva sarà dedicata a una lezione frontale in aula in cui ci si potrà cimentare con la corretta scrittura e pronuncia dell'oṃ.

 


 

Appuntamenti a cura di Ilaria Rapaccini Bellini laureata in Antropologia Culturale ed Etnologia. Mediatrice culturale, indologa, specializzata in arte e filosofia indiana. Ha vissuto per diversi anni a Benares, dove ha potuto perfezionare le lingue hindī e sanscrito presso la Banaras Hindu University. Collabora con il MAO, in qualità di guida museale.

 

 

Costo: € 45 per due incontri comprensivo di materiali.

Costi aggiuntivi: primo incontro biglietto di ingresso alle collezioni del Museo, gratuito per possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte; secondo incontro biglietto di ingresso gratuito alle collezioni del Museo

 

Il progetto sarà attivato a raggiungimento del numero minimo dei partecipanti.


Visite dedicate ai gruppi


Arte e tè in oriente

Un'esperienza unica e coinvolgente Rivolto ai gruppi su prenotazione scegliendo tra le diverse tematiche proposte

Le aree geografico-culturali rappresentate dalle collezioni del MAO hanno un forte legame con il tè, bevanda dalle origini antichissime, caratterizzata da doti curative e toniche, che nelle tradizioni orientali trova le sue radici anche in antiche leggende. Il museo propone un nuovo ciclo di visite ad alcune Gallerie che lo costituiscono, dando diversi spunti di riflessione che permetteranno di percorrere virtualmente le antiche rotte della via del tè. L’itinerario si concluderà ogni volta con una nuova proposta di degustazione di tè pertinente all’area culturale proposta.

La visita si svolge su prenotazione a raggiungimento di un numero minimo di 10 partecipanti.

Le degustazione saranno a cura di Claudia Carità.

 

 

 

Claudia Carità è fondatrice del marchio The Tea che identifica un catalogo accurato e personale di infusioni e tè scelti attraverso la selezione consapevole di produttori certificati, con preferenza per chi si avvale del marchio ETP (Ethical Tea Partership).

Dal 2013 The Tea è stato scelto da Slow Food Piemonte e valutato dal Laboratorio Chimico della Camera di Commercio per rientrare nel progetto “Maestri del Gusto” di Torino e Provincia.

 

 

 

Visita guidata alla galleria Regione Himalayana, con degustazione di tè

 

Attraverso l'analisi dei dipinti a tempera, delle sculture lignee nepalesi e dei preziosi manoscritti tibetani del XV secolo sarà possibile descrivere alcune tradizioni culturali e artistiche della Regione Himalayana.

Durante la visita si accennerà inoltre alla via carovaniera del tè e dei cavalli, percorsa per millenni a piedi dai portatori di té.

A seguire si potrà degustare un tè nero nepalese - Finest Nepal Jun Chiyabari, (BIO), ottenuto da un giardino di solo 75 ettari tra i 1650 e i 2100 mt di altitudine con produzione a piccoli lotti localizzati in zone boscose e ricche di rocce e ruscelli, cultivar tipici del Darjeeling.

Visita guidata alla galleria Paesi Islamici dell’Asia, con degustazione di tè

 

L’itinerario si soffermerà sull’analisi di opere presenti nella collezione permanente del museo, dalle ceramiche provenienti da alcuni dei più importanti centri di produzione delle dinastie islamiche ai preziosi tessuti, sottolineando il continuo scambio di tecniche e motivi decorativi avvenuto in diverse epoche storiche.

Non mancherà un accenno all'importanza del tè in Turchia. Importato sin dall'antichità attraverso le vie commerciali, oggi è la bevanda nazionale del Paese.

A seguire una degustazione di tè nero di Rize, piantagione tra le più importanti della Turchia, preparato con la tradizionale teiera a due piani “çaydanlık”.

Visita guidata alla galleria Asia Meridionale e Sud est asiatico, con degustazione di tè

 

L’itinerario ci condurrà in un viaggio virtuale dall'India al sud est asiatico, attraversando l'antica zona del Gandhara situato tra gli odierni Pakistan e Afghanistan. Attraverso una selezione di opere, saranno illustrati alcuni tratti iconografici e stilistici della statuaria di soggetto buddhista e induista.

A completare l’itinerario alcuni accenni sull’importanza del tè nell’area presa in esame, a cui seguirà una degustazione tè nero di altitudine dal giardino di Doi Angkhan (Thailandia). L’infuso risulta inedito anche nel suo sapore particolarmente dolce con un sentore di miele e frutta matura.


Visita guidata alla galleria Cina, con degustazione di tè

 

Una selezione di opere del museo permetterà di soffermarsi su alcuni importanti momenti e aspetti della Cina antica, dal Neolitico all'epoca Tang. Al percorso di visita si affianca la descrizione di alcuni tratti essenziali della storia del tè, dalla sua leggendaria scoperta attribuita al mitico sovrano Shennong, alla sua diffusione attraverso le vie carovaniere e alla nascita, in epoca Tang, di una vera storiografia dedicata alla bevanda.

A seguire i partecipanti potranno visionare alcune foglie di tè incompiuto, provenienti dalla zona di Xishuangbanna, e degustare un tè Pu Erh Sheng in King Orange, ovvero un piccolo ma profumatissimo mandarino cinese svuotato del frutto e stufato con tè Pu’er.

Visita guidata alla galleria Giappone, con degustazione di tè

 

La visita tematica alla galleria del Giappone si snoda tra le opere di statuaria buddhista, le armature da parata dei samurai, le stampe ukiyo-e “immagini del mondo fluttuante” e i preziosi kakemono, dipinti tradizionali giapponesi.

A partire dalle opere e dalla ricostruzione della stanza da tè presente in museo, il percorso sarà arricchito da accenni volti a sottolineare l'importanza della cerimonia del tè giapponese, disciplina con forti influenze Zen.

A completare l'itinerario si propone una degustazione a confronto di due tè giapponesi BIO raccolti in stagioni differenti in modo da apprezzare la varietà aromatica tipica giapponese passando dalle note semplici alle infusioni più complesse rivolte ai palati più esigenti. 

 


Costo: 15€ a partecipante (minimo 15 persone)

Costi aggiuntivi: biglietto di ingresso al Museo (gratuito per i possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte)


Prenotazioni e informazioni per visite guidate

011.5211788 - prenotazioniftm@arteintorino.com


didattica 2018-2019

 Le attività proposte al MAO sono visionabili qui.

   Informazioni e prenotazioni:

 

Telefono Ufficio:

0115211788

 

E-mail didattica: didattica@arteintorino.com 

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E-mail compleanni:

compleanniefeste@arteintorino.com

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compleanno al museo