GAM

Una collezione senza confini

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  • Dove

    GAM

  • Durata

    75 minuti

  • Date visite individuali

    Domenica 19 dicembre | Domenica 2 gennaio | Domenica 16 gennaio | Domenica 30 gennaio

  • Costo visita guidata

    6€ a persona

La Visita

Attraverso la nuova esposizione la visita guidata permette di raccontare come il museo abbia perseguito nel corso degli anni un percorso di internazionalizzazione avviato con successo all’indomani della Seconda guerra mondiale.
L’interesse verso l’arte straniera, che prese inizio nel 1948 con l’acquisizione di Dans mon pays di Marc Chagall alla Biennale di Venezia, proseguì nel corso degli anni attraverso acquisti di grande importanza, effettuati attraverso diversi canali.
L’itinerario permette oggi di dare visibilità ad una selezione di 56 opere, molte delle quali non hanno avuto negli ultimi anni la possibilità di essere esposte e, soprattutto, ci evidenziano come negli ultimi 10 anni la GAM di Torino si sia rivolta verso quella dimensione globale in cui è percepita la nostra presenza: circolazione di notizie, delle opere, delle persone, il moltiplicarsi delle occasioni di viaggio.
Se prima era normale guardare all’arte parigina e americana, negli ultimi 25/30 anni sono entrate in collezione opere provenienti anche da linguaggi e culture diverse: dalla Cina, Cuba, Africa ormai elevate a stima globale grazie ai principali eventi espositivi come Documenta, Biennali e Triennali internazionali.

Gli artisti esposti: Marina Abramović (Belgrado, Serbia, 1946); Georg Baselitz (Kamenz, Germania, 1938); Chen Zhen (Shangai, Cina, 1955 – Parigi, Francia, 2000); Christian Boltanski (Parigi, Francia, 1944-2021); Cecily Brown (Londra, Regno Unito, 1969); Pedro Cabrita Reis (Lisbona, Portogallo, 1956); Matt Collishaw (Nottingham, Regno Unito, 1966); Tony Cragg (Liverpool, Regno Unito, 1949); Mark Dion (New Bedford, Massachusetts, Usa, 1961); Liam Gillick (Aylesbury, Regno Unito, 1964); Antony Gormley (Londra, Regno Unito, 1950); Laurent Grasso (Mulhouse, Francia, 1972); Carsten Höller (Bruxelles, Belgio, 1961); Alfredo Jaar (Santiago del Cile, Cile, 1956); Ilya and Emlia Kabakov (Dnepropetrovsk, URSS, oggi Ucraina, 1933 e 1945); Kcho (Nueva Gerona, Cuba, 1970); William Kentridge (Johannesburg, Sudafrica,1955); Terence Koh (Pechino, Cina, 1967); Anselm Kiefer (Donaueschingen, Germania, 1945); Jim Lambie (Glasgow, Scozia, 1964); Marcos Lutyens (Londra, Regno Unito, 1964); Mona Marzouk (Alessandria d’Egitto, Egitto, 1968); Aleksandra Mir (Lubin, Polonia, 1967); Tracey Moffatt (Brisbane, Australia, 1960); Hermann Nitsch (Vienna, Austria, 1938); Albert Oehlen (Krefeld, Germania, 1954); Cornelia Parker (Cheshire, Regno Unito, 1956); Tobias Rehberger (Esslingen, Germania, 1960); Julião Sarmento (Lisbona, Portogallo, 1948-2021); Sean Scully (Dublino, Irlanda, 1945); Kiki Smith (Norimberga, Germania, 1954); Hannah Starkey (Londra, Regno Unito, 1971); Jessica Stockholder (Seattle, Washington, Usa, 1959).


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