MAO

CHA NO YU - Estetica e spiritualità

  • Dove

    MAO - Museo d'Arte Orientale

  • Durata

    180 minuti

  • Data

    25 settembre 2022

  • Costo

    € 72 a partecipante

  • Costi aggiuntivi

    Biglietto d'ingresso al Museo secondo regolamento vigente

Il Programma dell'incontro

CHA NO YU - Estetica e Spiritualità

Cha no yu, “acqua calda del tè”, Chadō o Sadō, la “Via del tè”, sono i termini con cui in Giappone si identifica un rituale artistico dalle forti influenze Zen, più comunemente noto in Occidente come “cerimonia del tè”.
La gestualità codificata e il raccoglimento tipici di questa pratica, considerata una sorta di meditazione in movimento, la sua evoluzione e formalizzazione, e il maccha o matcha, il prezioso tè verde in polvere elemento caratterizzante di quest’arte, saranno i temi focali dell’appuntamento.
Un evento culturale incentrato sulla raffinata arte del tè del Giappone, articolato in tre momenti distinti ma complementari. L’attività inizia da una visita nelle sale dedicate alla collezione di arte giapponese del MAO con una guida del museo, prosegue con un approfondimento formativo a cura di Claudia Carità (The Tea - Torino) che presenterà l’origine delle diverse modulazioni del colore del matcha, e si conclude nell’espressione artistica della dimostrazione di cerimonia del tè della Maestra Chiyuki Mitsumori, sintesi ed esplicazione silenziosa di quanto illustrato in precedenza. Infine, i presenti saranno invitati a fare esperienza del gesto preparando ciascuno il proprio assaggio di matcha, guidati nell’esecuzione del passaggio di preparazione del tè (non dell’intera cerimonia).
Un viaggio di avvicinamento alla “Via del tè” giapponese, per condurre i partecipanti oltre l’osservazione della ritualità formale a interiorizzare la profonda spiritualità che permea la ricerca della maestria esecutiva, dalla produzione del tè all’azione artistica.
La contemplazione della performance della Maestra del tè si espande così a comprendere il percorso storico-artistico e la complessità produttiva che si sono tradotti nell’esperienza dell’effimera bellezza insita nell’essenza irripetibile di ogni incontro di cha no yu, secondo la concezione culturale ichi-go ichi-e, “una volta, un incontro”, associata in particolare alla cerimonia del tè.
Un’opportunità di approfondimento e un’occasione per lasciarsi coinvolgere nell’assorbimento meditativo della gestualità essenziale e armoniosa di una suggestiva forma d’arte, tra tradizione estetica e pratica sipirituale.
Visita guidata alla collezione giapponese del MAO
Gli ospiti che partecipano a un incontro di cha no yu sono chiamati a prendervi parte attraverso un’attenta osservazione e il conseguente apprezzamento delle molteplici forme d’arte (kakemono, chabana, utensili e tazze) che contribuiscono allo svolgimento di questa pratica. Allo stesso modo, i visitatori saranno invitati ad approfondire la relazione, talvolta non immediatamente riconoscibile, tra alcune delle opere d’arte della collezione del museo e la cultura del tè in Giappone. Descrizione e contestualizzazione di una selezione di opere trasporteranno i partecipanti nei tempi e nei luoghi in cui attorno al tè si è sviluppata un’esperienza artistica di quieta, elegante bellezza dalla forte connotazione spirituale.
Approfondimento formativo (Claudia Carità, The Tea - Torino)
Il sapore dell’ombra. La polvere di matcha è ottenuta da una delle tecniche di produzione più complesse da cui si ottiene l’unico tè che si prepara non per infusione ma per sospensione. Processi di crescita naturale alternati a momenti di ombreggiatura, latitudine, cultivar, piante più o meno giovani, e molte altre variabili vengono scelte e modulate dai maestri di produzione di fiocchi di foglia tencha che diventeranno poi matcha con enfasi aromatiche, intensità, umami caratterizzanti e differenti gradazioni di verde brillante.
Dimostrazione di cerimonia del tè (Chiyuki Mitsumori)
La performance artistica sarà preceduta da una presentazione degli utensili e un’introduzione alle modalità di svolgimento della pratica. La Maestra mostrerà due stili di preparazione: koicha, “tè denso”, e usucha, “tè leggero”. Il tè leggero, a differenza del tè denso, consente di svolgere una cerimonia più informale, infatti, nella cerimonia completa, il servizio del koicha costituisce il momento principale mentre l’usucha ne rappresenta la parte finale, in cui l’ospitante e i convenuti posso rilassarsi e conversare tra loro.
 
Claudia Carità, selezionatrice di té, laureata in economia e commercio presso l’Università di Torino, fonda nel 2011 il marchio The Tea che identifica un catalogo di tè scelti attraverso il confronto diretto con produttori e importatori con preferenza per chi si avvale del marchio ETP (Ethical Tea Partership). Dal 2013 The Tea è stato scelto da Slow Food Piemonte e valutato dal Laboratorio Chimico della Camera di Commercio per rientrare nel progetto “Maestri del Gusto” di Torino e Provincia.

Chiyuki Mitsumori, laureata in storia dell’arte all’Università di Torino, ha frequentato la scuola di cermonia del tè Omotesenke in Giappone raggiungendo il quinto livello, detto Karamono. Inoltre, ha tenuto numerose dimostrazioni di cha no yu a Torino contribuendo alla diffusione della cultura giapponese tradizionale in Italia.

Per l’attività si utilizzeranno chawan, tazze in ceramica giapponese, caratteristiche per la preparazione del matcha. Ogni partecipante avrà una sua tazza personale che gli sarà poi omaggiata, completa del suo imballo, al termine dell’esperienza.

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